Immobili

L’unità abitativa di Immobili è veramente una. Un salotto di marmo immortala la storia del design in un pezzo unico, bianco fossile marmoreo. L’arredo sorge dal pavimento , che dell’arredo diventa radice.  Il salotto diventa monumento, Anzilotti fecit marmi. L’inaugurazione di Atomi nello spazio Nilufar è stata questo e altro.


Marco Ferreri è stato invitato a realizzare un Charity Box, una scatola per raccogliere offerte in favore delle vittime del terremoto e dello tsunami che ha colpito il Giappone l’11 marzo 2011. Il Charity Box di Ferreri, assieme ai progetti degli altri designer invitati, sarà in mostra dal 15 al 17 aprile in Corso Como 9.

http://www.charityboxforjapan.com/

In questo Paese
“In questo paese” è un divano in poliuretano che celebra l’Italia senza confini regionali. Un morbido confine, unito e compatto, dove la Sardegna e la Sicilia, geograficamente separate dalla penisola, si trasformano in piccoli pouf. Proposto nei colori della nostra bandiera “In questo paese” può indifferentemente stare all’esterno o all’interno delle nostre case.

Zerodisegno, 12-17 April 2011, from 11.00 a.m. to 9.00 p.m.
Sala Pericoli, Via della Spiga 30, Milano
Cocktail 13 April 2011, form 6.00 to 8.00 p.m.

Immobili

Nel marmo. Entrare in una stanza. Di marmo le pareti, il pavimento e gli arredi, monolitici. Gli arredi, icone del nostro tempo, nascono dal pavimento. Spazio nello spazio un soggiorno di marmo, camino compreso. Due poltone, un tavolo e un mobile contenitore, Carrara bianco. Immobili.

Nilufar, Milan, Via della Spiga 30/32
Opening cocktail 11 April from 6.00 to 11.00 p.m.
April 12-18, from 10.00 a.m. to 8.00 p.m.
April 19 – May 31, Tuesday to Saturday, from 10.00 a.m. to 7.30 p.m.
Monday from 3.00 to 7.30 p.m.

Lunedì 28 marzo, dopo 5 mesi di permanenza milanese, UnaCasaTuttaDiUnPezzo ha lasciato la Triennale per raggiungere una nuova destinazione: Faraneto, piccolo borgo sui colli piacentini. Dal crinale di una collina, domina indisturbata le valli sottostanti.

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Inaugurata sabato 12 marzo a Parma la mostra su Remy Charlip, progetto d’allestimento di Marco Ferreri.

Remy Charlip, classe 1929, è  autore e illustratore di libri per bambini, ma anche coreografo, danzatore e performer, tre volte segnalato dal New York Times per il miglior libro illustrato dell’anno. La mostra a lui dedicata, Remy Charlip “danzare il mio libro”,  promossa dal Festival Minimondi, è ospitata nella Galleria San Ludovico e rimarrà aperta fino al 25 aprile.

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7 Gennaio. La mostra alla Triennale si è conclusa il giorno prima con successo.

E’ ora di iniziare a smontare l’allestimento. I teli bianchi in tnt ci serviranno per i imballare i progetti esposti. L’allestimento diventa un imballaggio, un progetto nel progetto.

Petala Aurea è una mostra di lamine di ambito Bizantino e Longobardo alla Cappella della Villa Reale di Monza. Si tratta di una piccola esposizione che presenta al visitatore i tesori che formano la raccolta privata di Luigi Rovati, presidente della multinazionale Rottapharm Madaus di Monza ed è un’occasione per ammirare una trentina di oggetti raffinati e preziosi esposti per la prima volta al pubblico. Petala aurea è il termine che nei trattati altomedievali identificava le sottili lamine utilizzate in oreficeria per rivestire oggetti di arredo, monili, ma anche elementi architettonici.

L’allestimento, tra cui il progetto delle tre teche che espongono le lamine, è a cura di Marco Ferreri.

Petala Aurea
Lamine di ambito bizantino e longobardo da una collezione privata monzese

Cappella della Villa Reale, Viale Brianza 1, Monza
Fino al 16 gennaio 2011
Orari: da martedì a venerdì 15.00-18.00, sabato e festivi 10.00-18.00
Ingresso libero

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La Poltroncina Airbag è uno dei nuovi progetti presentati in mostra. La tecnologia dell’airbag per motociclisti, sviluppata e brevettata da Dainese, applicata al mondo del mobile, permette la definizione di una seduta “imbottita” formata da due materassini in cuoio naturale che opportunamente giuntati con un elemento di velcro disegnano una poltroncina a pozzetto comoda e leggera.

A questo link alcuni video sul funzionamento dell’airbag.  http://www.dainese.com/it_it/d-air/

“In Dainese ci sono una serie di persone che fanno della loro passione un lavoro. Diventa facile, con loro, fare le cose. Mi è stato chiesto di implementare altri mondi della tecnologia dell’airbag sviluppata in azienda, la poltrona è la prima possibilità esplorata di un sistema che ad oggi è stato a uso esclusivo dell’automotive.
Grazie Lino, Gigi, Gianni, Elena, Piero, Andrea, Franco…”  Marco Ferreri

The Poltroncina Airbag is one of the new project presented in the exhibition. The Airbag technology, developed by Dainese for motorcycle field, is here applied to furniture design to make an “upholstered” armchair with two natural leather inflatable airbeds joined by a Velcro piece. The result is a light, comfortable bucket-like seat.

At this link some videos about Airbag technology. http://www.dainese.com/it_it/d-air/

“At Dainese there are a number of people who have made their hobby into a business. It’s easy making things with them. I was asked to find other uses for the airbag technology developed in-house. The chair was the first possibility explored for a system which to date has only been used in automobiles.
Thanks Lino, Gigi, Gianni, Piero, Andrea, Franco…”  Marco Ferreri

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La Cucina del Single è un progetto ideato nel 2000 per Abitare il Tempo, fiera d’arredamento d’interni di Verona, che in quell’anno presentava idee e progetti sul tema ” La cultura dell’abitare” . Ferreri, partendo dall’assioma “dove una famiglia fa una stanza, il single fa una casa”  presentò il progetto di una stanza di 6mx5m che in apparenza era una cucina. In realtà questa si trasformava in bagno, salotto e camera da letto grazie a piani scorrevoli e mobili trasformabili.

Oggi la Cucina del Single è riproposta, in versione rinnovata, con gli arredi realizzati da Molteni e le componenti della cucina realizzate da Xera.

Questa la definizione che ne dà Ferreri

“Per il single la relazione fra gli spazi funzionali non è determinata dalle relazioni con altre persone, il single se single abita solo, ma dalla relazione fra sé e i suoi assoluti: cibo, amore, forma fisica, cultura, amicizia, giardinaggio…
Lo “spazio” del single non segue canoni imposti da consuetudini, ma mette in relazione le funzioni senza vincoli, secondo le necessità.
Il single vive un’idea di libertà… Preferisce la casa all’albergo, scopa e là dove una famiglia fa una stanza lui fa una casa.”

The Kitchen of the Single is a project  of 2000  for Abitare il Tempo, interior design fair in Verona, which that year featured projects and ideas on “living culture”. Ferreri, starting from the axiom “where a family makes a room, the single makes a house, ” presented the project of a 6mx5m room that was apparently a kitchen. In reality, this turned into a bathroom, living room and bedroom floors with sliding and convertible furniture.

Today the Kitchen of the Single is presented again, in a renewed version, with furniture made by Molteni and kitchen components made by Xera.

This is the definition given by Ferreri

“The relationship between singles and functional spaces is not determined by other people (singles if single live alone), but by their relationship with absolutes: food, love, fitness, culture, friendship, gardening…
The “spaces” singles live in do not follow the canons imposed by custom, but relate functions without constraints, as necessary.
Singles live an idea of freedom… They prefer home to hotel, screw around, and where a family makes a room they make a house.”

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In mostra la settimana scorsa è stato avvistato un folto gruppetto di visitatori molto speciali, di quelli che ti spiazzano con le loro domande a bruciapelo e che non si accontentano di semplici risposte di circostanza, al contrario, esigono risposte sensate alla loro smisurata sete di curiosità. Una ventina di bambini tra i 4 e 5 anni che hanno, davvero, toccato con mano la Moto Tessuto, “dormito” su Libroletto,  “suonato” le lampade Neverland, sperimentato la Tribunetta, scoperto la Torre di Pisa,  giocato al Grande Cerchio di Festanebbia.

On exhibition last week was spotted a large group of very special visitors, the kind that catch unprepared you with their point-blank questions  and will not settle for simple generic answers, on the contrary, they demand sensible answers to their huge thirst of curiosity . About twenty children between 4 and 5 years who have, indeed, touch the Moto Tessuto, “slept” on Libroletto, “played” lights Neverland, experienced the Tribunetta, discovered the Tower of Pisa, played at the Festanebbia Grande Cerchio .

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