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7 Gennaio. La mostra alla Triennale si è conclusa il giorno prima con successo.
E’ ora di iniziare a smontare l’allestimento. I teli bianchi in tnt ci serviranno per i imballare i progetti esposti. L’allestimento diventa un imballaggio, un progetto nel progetto.



La Poltroncina Airbag è uno dei nuovi progetti presentati in mostra. La tecnologia dell’airbag per motociclisti, sviluppata e brevettata da Dainese, applicata al mondo del mobile, permette la definizione di una seduta “imbottita” formata da due materassini in cuoio naturale che opportunamente giuntati con un elemento di velcro disegnano una poltroncina a pozzetto comoda e leggera.
A questo link alcuni video sul funzionamento dell’airbag. http://www.dainese.com/it_it/d-air/
“In Dainese ci sono una serie di persone che fanno della loro passione un lavoro. Diventa facile, con loro, fare le cose. Mi è stato chiesto di implementare altri mondi della tecnologia dell’airbag sviluppata in azienda, la poltrona è la prima possibilità esplorata di un sistema che ad oggi è stato a uso esclusivo dell’automotive.
Grazie Lino, Gigi, Gianni, Elena, Piero, Andrea, Franco…” Marco Ferreri
The Poltroncina Airbag is one of the new project presented in the exhibition. The Airbag technology, developed by Dainese for motorcycle field, is here applied to furniture design to make an “upholstered” armchair with two natural leather inflatable airbeds joined by a Velcro piece. The result is a light, comfortable bucket-like seat.
At this link some videos about Airbag technology. http://www.dainese.com/it_it/d-air/
“At Dainese there are a number of people who have made their hobby into a business. It’s easy making things with them. I was asked to find other uses for the airbag technology developed in-house. The chair was the first possibility explored for a system which to date has only been used in automobiles.
Thanks Lino, Gigi, Gianni, Piero, Andrea, Franco…” Marco Ferreri
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La Cucina del Single è un progetto ideato nel 2000 per Abitare il Tempo, fiera d’arredamento d’interni di Verona, che in quell’anno presentava idee e progetti sul tema ” La cultura dell’abitare” . Ferreri, partendo dall’assioma “dove una famiglia fa una stanza, il single fa una casa” presentò il progetto di una stanza di 6mx5m che in apparenza era una cucina. In realtà questa si trasformava in bagno, salotto e camera da letto grazie a piani scorrevoli e mobili trasformabili.
Oggi la Cucina del Single è riproposta, in versione rinnovata, con gli arredi realizzati da Molteni e le componenti della cucina realizzate da Xera.
Questa la definizione che ne dà Ferreri
“Per il single la relazione fra gli spazi funzionali non è determinata dalle relazioni con altre persone, il single se single abita solo, ma dalla relazione fra sé e i suoi assoluti: cibo, amore, forma fisica, cultura, amicizia, giardinaggio…
Lo “spazio” del single non segue canoni imposti da consuetudini, ma mette in relazione le funzioni senza vincoli, secondo le necessità.
Il single vive un’idea di libertà… Preferisce la casa all’albergo, scopa e là dove una famiglia fa una stanza lui fa una casa.”
The Kitchen of the Single is a project of 2000 for Abitare il Tempo, interior design fair in Verona, which that year featured projects and ideas on “living culture”. Ferreri, starting from the axiom “where a family makes a room, the single makes a house, ” presented the project of a 6mx5m room that was apparently a kitchen. In reality, this turned into a bathroom, living room and bedroom floors with sliding and convertible furniture.
Today the Kitchen of the Single is presented again, in a renewed version, with furniture made by Molteni and kitchen components made by Xera.
This is the definition given by Ferreri
“The relationship between singles and functional spaces is not determined by other people (singles if single live alone), but by their relationship with absolutes: food, love, fitness, culture, friendship, gardening…
The “spaces” singles live in do not follow the canons imposed by custom, but relate functions without constraints, as necessary.
Singles live an idea of freedom… They prefer home to hotel, screw around, and where a family makes a room they make a house.”
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In mostra la settimana scorsa è stato avvistato un folto gruppetto di visitatori molto speciali, di quelli che ti spiazzano con le loro domande a bruciapelo e che non si accontentano di semplici risposte di circostanza, al contrario, esigono risposte sensate alla loro smisurata sete di curiosità. Una ventina di bambini tra i 4 e 5 anni che hanno, davvero, toccato con mano la Moto Tessuto, “dormito” su Libroletto, “suonato” le lampade Neverland, sperimentato la Tribunetta, scoperto la Torre di Pisa, giocato al Grande Cerchio di Festanebbia.
On exhibition last week was spotted a large group of very special visitors, the kind that catch unprepared you with their point-blank questions and will not settle for simple generic answers, on the contrary, they demand sensible answers to their huge thirst of curiosity . About twenty children between 4 and 5 years who have, indeed, touch the Moto Tessuto, “slept” on Libroletto, “played” lights Neverland, experienced the Tribunetta, discovered the Tower of Pisa, played at the Festanebbia Grande Cerchio .
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Salone d’onore della Triennale, due pianoforti a coda, un pianista classico e un pianista jazz. Insieme interpretano in musica i progetti di Marco Ferreri, evidenziando un parallelo tra due mondi fino ad oggi considerati lontani.
Bietti (il “classico” del duo) spiega, tra un brano e l’altro, che il corrispettivo musicale di design è il concetto di forma musicale definita come il campo nel quale si misura l’originalità di un compositore, la sua capacità di innovare e sorprendere pur restando nell’ambito di una “regola” e di proporzioni date e riconoscibili. Sostituiamo “compositore” con “progettista” e immediatamente capiamo che questa definizione è trasferibile al mondo del design.
Il duo ha letto il lavoro di Marco eseguendo una scelta di pezzi che si contraddistinguono per la libertà di elaborazione del tema musicale: pezzi di musica classica dei maggiori compositori interpretati con variazioni jazz. Improvvisazioni legate all’ elaborazione delle forme che seguono i pensieri.
Questo l’elenco dei brani eseguiti:
E a conclusione pane e salame Levoni.
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Mercoledì c’è la Partita!
No, non la Champions: stiamo parlando del concerto del duo pianistico Giovanni Bietti-Alessandro Gwis che interpreterà, secondo i temi della partita musicale, i progetti di Marco Ferreri. “A scendere in campo” saranno musica e design, per un incontro/confronto inedito.
“Partita è la forma musicale per eccellenza in cui il compositore/esecutore mette in mostra le proprie doti creative e virtuosistiche, la propria capacità di improvvisatore brillante e fantasioso e al tempo stesso di rigoroso costruttore di forme.”
Appuntamento quindi per Mercoledì 01 dicembre 2010, ore 19.00 al Salone d’onore delle Triennale di Milano.
E al termine del concerto pane e salame per tutti!
Novembre, arriva l’autunno. Sulle strade compaiono le foglie, i semi e … le case. Almeno cosi’ sembra, dato che fuori dalla Triennale di Milano e’ apparsa una casa. Bianca, compatta, composta da un pezzo unico, e’ arrivata su un tir verde luccicante. Chissa’ che non abbia un caminetto all’interno per riscaldarsi dopo una lunga passeggiata nel parco. Piu’ probabilmente, essendo arrivata in Autunno, e’ davvero come una foglia gialla, appena caduta: una foglia-casa da guardare e toccare, fino all’arrivo della Befana, il 6 gennaio 2011.
L’innaugurazione di UnaCasaTuttaDiUnPezzo sara’ in Triennale Milano il 23 Novembre, alla presenza di Marco Ferreri.
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Da ieri fino a sabato (2-7 novembre) Milano sarà invasa da appassionati di moto: è’ iniziato EICMA, il Salone Internazionale del Ciclo e Motociclo. E noi, sentendoci coinvolti da quest’atmosfera, vi sveliamo qualche segreto della MOTO TESSUTO.
Lino Dainese, Marco Ferreri e il grande pilota Giacomo “Ago” Agostini in sella alla moto tessuto
“Questo scooter (sviluppato in collaborazione con il reparto D-Tec di Dainese ) è una borsa/zaino con le ruote che trasporta anche le persone, ha il motore elettrico nella ruota posteriore e la carrozzeria di tessuto. Nel tessuto sono inseriti gli elementi della batteria, il resto del telaio è vuoto. Come un vestito la carrozzeria si trasforma e si adatta alle diverse esigenze di trasporto urbano, un posto, due, con il cane, per le pizze, per l’idraulico, la chitarra. Penso che fra non molto tempo in città ci saranno solo veicoli elettrici.”
Marco Ferreri
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Io e Daniela ci siamo dette “la moto tessuto piace a un sacco di gente….perche’ non pubblicare un post?”.
Bene, il post arrivera’ presto….intanto raccogliamo suggerimenti. Ci sono delle domande alle quali vorresti fosse data una risposta? (riguardo la moto tessuto ovvio…. niente domande mistiche..)
Scrivicele e noi ti daremo una risposta in settimana!

Per toccarla con mano visita Progettare Pensieri in Triennale a Milano fino al 6 Gennaio 2010.
11:30, RAI 3 …. ma cosa? Sintonizzati per scoprirlo!
Un piccolo indizio: agli inizi di Ottobre i microfoni e le telecamere di Rai 3 hanno raggiunto Marco Ferreri in Triennale. Il designer ha risposto a tutte le domande svelando i retroscena dell’esposizione e della sua brillante carriera. Sarà questo ad andare in onda? Per scoprirlo non ti resta che accendere il televisore domani mattina, Sabato 22 Ottobre.


